PRESENTAZIONE PALAZZO

Immaginiamo una giornata di mezza estate. Pensiamo, per esempio, al 4 d’agosto del 1651. Immaginiamo l’intorno: Mantova che galleggia sull’acqua, l’isola affiancata alla città e alla città collegata da ponti. Dal ponte, canne lacustri, corolle a fior d’acqua, uccelli, insetti e piccole case dal tetto di paglia che circondano le rive. I colori velati, tonalità di azzurro, di verde e sfumature leggere di grigio  che in rare giornate esplodono a colorare di rosso e arancione tetti e tratti di vie. Tra la vegetazione, la costruzione bassa in forma di quadrato da cui si avverte l’odore dei cavalli nelle loro stalle lussuose, della campagna, intriso dell’umidità che l’isola accumula e sprigiona ad ogni passo e del giardino che espone piante che stridono con il clima opprimente di Mantova ma esposte a dimostrazione della maestria dei giardinieri di corte: arance, limoni, cedri ed erbe profumate.
Una giornata tersa e senz’afa, come raramente se ne vedono a Mantova.
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